Scuola Grande della Misericordia
Scuola Grande della Misericordia - Venezia
Un progetto per dare nuova vita alla Scuola Grande della Misericordia.
La Scuola di Santa Maria della Misericordia fu una delle gloriose sei “Scuole Grandi”, massime istituzioni benefiche e devozionali della Città di Venezia.
Jacopo Sansovino è il grande architetto al quale nel 1531 vengono affidate la redazione del progetto e la relativa edificazione della Scuola della Misericordia. La sua costruzione impegna il Sansovino per tutta la vita e la Scuola della Misericordia fu inaugurata nel 1583 dal Doge Nicolò Da Ponte.
La sala, il più grande salone del centro storico veneziano dopo la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, è tutt’ora impreziosita da una ricca decorazione a fresco costituita da grandi riquadrature architettoniche con nicchie in cui si trovano le figure dei dodici profeti maggiori, attribuite alla scuola di Paolo Veronese, dipinte a chiaroscuro ad imitazione delle sculture.
Nel corso del XX secolo la Scuola Grande diventa forse il più famoso palazzetto dello sport d'Italia, diventando la “casa” della storica Società di Pallacanestro Reyer Venezia.
Il progetto di recupero previsto, che è prima di tutto progetto culturale, si basa su due principi fondamentali:
- La Misericordia nasce come machina scenica per la comunicazione di un messaggio, di un ruolo, di un “servizio” alla città da parte della Confraternita della Misericordia. Il progetto sansoviniano traduce questa esigenza in forme architettoniche e in apparati iconografici e decorativi, tutti depositari di significati e di messaggi. Il progetto culturale che si propone quindi cercherà di ridare vita allo spazio interpretandone in chiave attuale le potenzialità e le ragioni compositive e costruttive: la Misericordia tornerà ad essere al servizio della città, offrendosi come spazio tecnologicamente attrezzato, altamente qualificato e qualificante, immediatamente disponibile per la comunicazione.
- Il progetto architettonico e di restauro diventano così la declinazione del progetto culturale: quello architettonico come integrazione e riempimento di quelle lacune lasciate vuote da un apparato decorativo mai completato, da interventi iniziati e mai conclusi. Il suo ruolo è quello di guidare e controllare il dipanarsi degli apparati impiantistici e tecnologici che, diffusamente integrati nella fabbrica esistente, forniscono quel supporto strumentale necessario all’utilizzo dell’architettura. Il progetto di restauro semplicemente deve rendere leggibile e fruibile, quindi consolidato e sicuro, ciò che la storia ha stratificato nella fabbrica, riconfermando l’intimo legame tra l’apparato decorativo e la fabbrica stessa, le sue funzioni, i suoi significati.
Per la rifunzionalizzazione degli interni il progetto concentrerà nella pavimentazione gli interventi di adeguamento tecnologico, configurando così un elemento unificante e qualificante dello spazio. Il piano terra, oltre ad essere una grande sala con colonne binate, accoglierà gli spazi funzionali e tecnici legati alle attività che si svolgeranno presso il piano superiore dell’edificio: aree per esposizione e/o bookshop e/o catering e/o commerciali e un’area ristorante – bar - caffetteria.
Al primo piano, dove un tempo vi era il parquet del campo da basket, troverà posto una sala espositiva polifunzionale e gli spazi di distribuzione che collegano la stessa al vano ascensore.
Sito Ufficiale:
www.misericordiadivenezia.it