Da un lato, la paura di mettere un’etichetta ai propri figli (categoria protetta) e la fatica al solo pensiero di altri documenti (gli ennesimi!) da produrre e di altre trafile burocratiche da sbrigare. Dall’altro, il forte desiderio che trovino lavoro e l’opportunità offerta dalla legge 68/99 sul collocamento mirato che regola l’insieme di servizi finalizzati a favorire l’inserimento e l’integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità. Per i genitori di ragazzi e ragazze con fragilità la fine delle scuole superiori porta a nuove scelte e a tantissimi dubbi. E dopo il diploma? Legge 68 sì o no? Come funziona il collocamento mirato? È un diritto o un dovere? Essere una categoria protetta preclude dal fare carriera in azienda? La legge 68 può coesistere con la 104?
A queste e a molte altre domande delle famiglie intende rispondere l’incontro online “Il lavoro dopo la scuola: orientarsi tra legge 68/99, legge 104 e collocamento mirato” promosso da Umana S.p.A., capofila del progetto “Skill Bridge: inclusione e futuro”, realizzato con la collaborazione di Fondazione Un Futuro per l’Asperger. L’iniziativa si inserisce nel bando “Piano Emergo 2022 – Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO): un sistema dotale per studenti e studentesse con disabilità”, promosso e finanziato da Città Metropolitana di Milano.
Quando e come si svolge
L’incontro online “Il lavoro dopo la scuola: orientarsi tra legge 68/99, legge 104 e collocamento mirato” è in programma nelle seguenti date – 3 marzo, 21 aprile, 16 giugno 2026 – dalle 18.00 alle 19.00 .
I temi affrontati
“Il passaggio dalla scuola al mondo del lavoro rappresenta per i ragazzi e le loro famiglie un momento di grande cambiamento. In questa fase è fondamentale essere accompagnati da chi conosce le opportunità e le tutele dedicate alle persone con disabilità e può facilitare l’incontro tra talenti e imprese”, sottolinea Manuela Pioltelli, Responsabile Area Collocamento Mirato di Umana. “Con Umana operiamo proprio in questa direzione: supportiamo giovani e aziende, valorizzando le competenze di ciascuno e creando percorsi di inserimento lavorativo di qualità, nel pieno rispetto della normativa vigente”.
Quali dubbi? “Il timore di etichettare un figlio come categoria protetta e, così facendo, di precludergli magari una carriera in azienda”, spiega Eleonora Boneschi, Direttrice didattica della Scuola Futuro Lavoro che forma studenti neurodiversi e neurotipici alle professioni digitali e che con tanti ragazzi e famiglie costruisce progetti di inserimento lavorativo dedicati. “Sono paure comprensibili, ma è importante ricordare che la legge sul collocamento mirato non definisce il profilo cognitivo e che non è un dovere, ma un diritto: quello di vedere attuati una serie di accomodamenti che ti mettono in una condizione di equità. Non è vero che chi passa dal collocamento mirato non arriva a ricoprire posizioni importanti”.
Informazioni pratiche per partecipare
L’incontro online si svolge il 3 marzo, il 21 aprile e il 16 giugno, online, dalle 18.00 alle 19.30.
L’appuntamento è dedicato alle famiglie ai tutor di ragazzi e ragazze con disabilità.
La partecipazione è gratuita con registrazione.
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