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Oltre 3.000 ore erogate da Umana Forma nel 2024–2025 (+147%)

La transizione sostenibile richiede competenze sempre più aggiornate e specialistiche, capaci di accompagnare il cambiamento e tradurre gli obiettivi ESG in azioni operative. Questa evoluzione si riflette anche nella domanda di formazione, sempre più orientata a fornire strumenti e conoscenze per integrare la sostenibilità nei processi aziendali e generare risultati misurabili.

A confermare il trend sono i dati del biennio 2024-2025, nel quale, Umana Forma, società di formazione del Gruppo Umana, attraverso la Scuola di Alta Formazione “Hi-Formazione”, ha erogato oltre 3.000 ore di formazione dedicate ai temi della sostenibilità ambientale, con una crescita del +147% rispetto al biennio 2022-2023.

I percorsi formativi hanno coinvolto oltre 600 persone e sono stati realizzati sia attraverso progetti sviluppati direttamente con le aziende sia grazie agli Avvisi Green di Fondimpresa, il fondo interprofessionale promosso da Confindustria, CGIL, CISL e UIL che finanzia interventi dedicati alla transizione ecologica e all’economia circolare. Attraverso questi strumenti, le imprese hanno potuto attivare percorsi altamente personalizzati, costruiti a partire dall’analisi dei fabbisogni interni e finalizzati a integrare in modo sempre più efficace i principi della sostenibilità nei processi aziendali.

A supportare questo percorso è anche l’attività di assessment sviluppata da Umana Forma in collaborazione con accademici ed esperti del settore, tra cui Chiara Mio, economista, professoressa ordinaria e direttrice del Sustainability Lab presso la Venice School of Management dell’Università Ca’ Foscari: una survey strutturata per accompagnare le aziende nella definizione di percorsi di crescita coerenti con il proprio livello di maturità ESG, in linea con l’impegno del Gruppo Umana nel promuovere modelli di sviluppo sostenibile tra i propri stakeholder.

Dall’analisi delle risposte delle prime 100 imprese coinvolte, per quasi l’80% pmi, è emersa una crescente esigenza di competenze per la gestione dei dati e delle informazioni ESG, richieste da clienti, istituti finanziari e potenziali investitori, e per l’integrazione della sostenibilità nell’operatività delle aziende.

Quasi sei aziende su dieci evidenziano un approccio già strutturato ai temi della sostenibilità: 43 imprese mostrano un livello di integrazione intermedio, mentre 16 hanno raggiunto uno stadio avanzato, con gli obiettivi ESG pienamente inseriti nelle strategie e nei processi decisionali. Le restanti aziende si collocano in una fase iniziale del sviluppo del proprio percorso di integrazione, caratterizzata da un approccio in evoluzione e da crescenti investimenti in formazione specialistica per rispondere in modo concreto alle sfide della transizione sostenibile. Nel complesso, i dati restituiscono un quadro eterogeneo, che riflette modalità di adozione, tempi di implementazione e livelli di maturità differenti, elementi coerenti con le caratteristiche organizzative e dimensionali tipiche delle pmi.

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