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“Un passo importante, a cui tenevamo molto, che si inserisce in un percorso di responsabilità sociale e di cultura aziendale che Umana ha intrapreso sin dalla sua nascita”

Così Maria Raffaella Caprioglio, presidente di Umana, commentando l’ottenimento della Certificazione per la parità di genere e l’inclusione, in base alla prassi di riferimento (UNI/Pdr 125:2022).

La certificazione è il risultato di un lungo audit, svolto da Bureau Veritas, organismo accreditato per il rilascio della certificazione, che ha valutato l’implementazione di un sistema di iniziative e processi che mirano alla tutela della persona in termini di pari opportunità, lungo tutte le fasi del proprio percorso in azienda, con un impatto che va oltre i confini aziendali.

Oltre all’adozione di un sistema di gestione conforme ai requisiti della norma UNI/Pdr 125:2022, l’attestazione ha richiesto la valutazione di un sistema di indicatori quali-quantitativi misurabili (per un totale di 33 KPI), che hanno considerato, ad esempio, la gestione e la pianificazione dello sviluppo del modello di parità di genere e le iniziative di diffusione di una cultura inclusiva, l’equità remunerativa e nello sviluppo professionale e le iniziative di conciliazione, welfare e di tutela della genitorialità.  

In particolare, Umana ha attivato iniziative specifiche legate alla genitorialità, collegate al progetto Vivi Umana, che l’ha vista vincitrice di un bando (Conciliamo) per la conciliazione vita-lavoro in azienda, e che prevede, oltre all’implementazione di formazione specifica in ambito genitorialità, anche formazione e supporto/coaching durante e al rientro da lunghi periodi di assenza, magari dopo una maternità.

Ma anche un piano di comunicazione interno ed esterno sul tema del gender gap, l’implementazione di un piano strategico per lo sviluppo delle iniziative di miglioramento sul tema, l’adeguamento del sistema della sicurezza nei luoghi di lavoro rispetto ai rischi di discriminazione e molestie e un canale specifico (distinto da quello del Whistleblowing) per la comunicazione anonima con l’azienda.

“In Umana – continua la presidente Caprioglio – abbiamo sempre posto al centro della nostra attenzione le persone. Siano queste colleghi o persone con cui ogni giorno ci confrontiamo. Per noi è stato dunque naturale attivarci su questi temi, per dare sostanza ai valori in cui crediamo e per costruire un ambiente di lavoro sempre più inclusivo e confortevole per i nostri colleghi. Tutti i colleghi. Indipendentemente dal genere, dagli orientamenti, dal credo o dalle diversità che caratterizzano ciascuno di noi. Un percorso lungo, fatto di crescita, di ascolto, di formazione, di coinvolgimento, di adesione alle best practice, anche di creatività. Questo sarà il quarto anno del nostro Bilancio di Sostenibilità che fonda le sue basi sui principi di responsabilità sociale, su etica e legalità, sulla cultura del lavoro: principi che muovono la nostra comunità. Per noi il tema della sostenibilità sociale rappresenta una grande occasione per veicolare i valori che ci appartengono, per comunicare chi siamo e come siamo, al nostro interno e con i nostri clienti. C’è ancora molto da fare, e il nostro desiderio è quello di migliorarci costantemente”.

 “Questa certificazione – conclude Caprioglio – è un ulteriore passo in avanti che ci impone ancora maggiore responsabilità, verso la comunità a cui apparteniamo, verso le aziende che ci danno fiducia e gli stakeholder con cui ogni giorno ci confrontiamo”.

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